Roma, 12 novembre 2024 – Si è svolto oggi il l’incontro in delegazioni plenarie dopo la Proposta Federmeccanica Assistal presentata al Sindacato il 10 ottobre u.s..
«La nostra Proposta è una risposta alle richieste del Sindacato, ai bisogni dei lavoratori incidendo sulle varie dimensioni della persona, alle esigenze delle imprese incidendo su fattori di competitività, ai problemi sociali che potranno incidere negativamente su persone e imprese.»
«La nostra Proposta è la risposta a chi dice che non vogliamo rinnovare il CCNL nonostante le gravissime difficoltà del nostro Settore.»
«La nostra Proposta è la dimostrazione concreta che Federmeccanica vuole continuare il percorso del Rinnovamento avviato e condiviso con il CCNL del 2016.»
«Alla nostra Proposta che riconosce benefici aggiuntivi rispetto all’adeguamento all’inflazione (IPCA NEI), con strumenti e modalità che tengono conto della grave situazione del Settore, il Sindacato ha risposto con l’annuncio dell’apertura di una fase conflittuale, annunciando uno sciopero di 8 ore, oltre al blocco delle flessibilità».
HIGHLIGHTS
• Negli ultimi anni le retribuzioni nel nostro Settore sono cresciute di più e il fatturato è sceso di più rispetto al complesso dell’Industria.
• Con l’adeguamento ex post dei minimi tabellari all’IPCA NEI, sulla base delle stime ad oggi disponibili, l’incremento totale sarebbe pari a 173,37 euro nel periodo 2025-2028.
• In più sono previsti altri benefici che complessivamente, al verificarsi delle condizioni previste sui vari istituti, potranno determinare fino a 6.510 euro circa lordi come massa salariale al livello C3 nel periodo 2025-2028.
• In più grazie agli incentivi sui flexible benefits i dipendenti potranno ricevere fino a 500 euro netti aggiuntivi nel periodo 2025-2028.
• Con l’assicurazione per la non autosufficienza si potrà ottenere una copertura che al singolo individuo costerebbe complessivamente tra i 12 mila e i 14 mila euro (senza considerare i servizi).
• In più il miglioramento della previdenza complementare per pensioni più alte, il miglioramento dell’assistenza sanitaria integrativa per le fasce deboli, più formazione mirata, più sicurezza sul lavoro, più politiche di genere e altro ancora.
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